Una volta i bambini riuscivano a divertirsi con pochi giochi a loro disposizione e molto semplici. Grazie alla loro fantasia, inventavano passatempi sempre nuovi, senza mai annoiarsi. Giocavano con qualsiasi oggetto trovavano nelle loro mani: due mazze di legno, una fionda costruita da loro stessi, dei sassolini trovati per strada, una corda, un cerchio di bicicletta senza gomma oppure un cerchio di botte. E poi tanti erano i giochi di squadra fatti in movimento: nascondino, mosca cieca, i quattro cantoni, la campana. Certo, si tratta di passatempi da fare per lo più nella stagione calda, quando si poteva stare all’aria aperta; nelle giornate più fredde, seduti intorno al braciere su un piano d’appoggio improvvisato, si trascorreva il tempo giocando con le carte: scopa, scopone, tre sette, ruba mazzetto. Le bambine erano privilegiate: di solito giocavano a fare la mamma e la casalinga; la bambola di pezza, realizzata con scarti di tessuto o di stoffe, ma anche con il cartone, la paglia o in legno, era la protagonista dei tanti giochi femminili. Intorno a questa si realizzavano armadi, comò, letti e cucine in legno e la culla, vicino alla quale si cantavano tante ninne nanne.