Il bottaio
All’interno della sua bottega era intento a lavorare il legno. La sua produzione artigianale era costituita principalmente da barili per la conservazione del vino, dell’olio e dell’acqua e dai mastelli impiegati per la raccolta e il trasporto dell’uva. Non mancava, inoltre, la realizzazione di tomoli e mezzetti utilizzati per misurare il grano, tini e palmenti per la vinificazione e le tinozze per il bucato mensile delle lavandaie. Questa attività è andata scomparendo con il passare del tempo, visto il disuso di botti e utensili in legno.


 

Il cestaio  
Artigiano occupato nella lavorazione della paglia e di virgulti, realizzava con questi ceste e cestoni, canestri e spaselle, utilizzate per conservare derrate alimentari e prodotti di consumo.


 

Il funaio
Lavorava durante il periodo estivo, dopo la raccolta della canapa: questa veniva fatta macerare in acqua e successivamente asciugata al sole, per farle acquistare maggiore solidità. Successivamente i fili venivano lavorati e intrecciati per dar vita alle funi.

 

 

Il maniscalco
Aveva il delicato compito di ferrare gli zoccoli del cavallo o di altri equini domestici, come asini e muli.
Un lavoro molto importante perché legato alla salute degli animali che venivano ferrati e soprattutto alla sicurezza durante i loro viaggi.


 

 

Il seggiaio

Gli attrezzi del mestiere erano martello, chiodi, tenaglie, corde e assicelle, utilizzate per riparare fondi e strutture lignee delle sedie.


 

Il sellaio
Solitamente aveva la sua bottega in periferia, vicino alle strade di accesso delle città, poiché cavalli e animali da soma erano utilizzati di frequente nelle campagne e per gli spostamenti extra-urbani. Il sellaio, per i suoi lavori, utilizzava materiali di diversa natura dal cuoio alla paglia, dalla corda allo spago: con questi venivano realizzate splendide selle, ma soprattutto i numerosi finimenti, come collari, paraocchi, redini, fruste, per legare gli animali al carro o all’aratro.

 

 

Il vasaio
Il suo laboratorio era ubicato lontano dal centro della città, solitamente vicino alla fornace doveva avveniva la cottura dei pezzi. I suoi manufatti erano spesso dei veri e propri capolavori artistici: realizzava dai semplici mattoni, mattonelle e tegole, ad eleganti accessori per la casa, quali vasi, pignatte, brocche, bacili e giare.