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Domenica, 19 Giugno 2016 21:37

Un monumento a Matteo Salvatore, saldato un vecchio debito

Il monumento a Matteo Salvatore Il monumento a Matteo Salvatore
All'appuntamento erano in tanti. Musicisti, amici, curiosi e la figlia Enza. Con questi ospiti speciali, nel cimitero di Apricena è stato inaugurato il monumento a Matteo Salvatore (1925-2005), il cantastorie dei poveri. Opera in pietra (blocco di "trovante" di oltre una tonnellata) disegnata dall'architetto Giovanni Carrozzo con altorilievo dell'artista locale Antonio Del Campo. Un sogno coltivato per anni dal nostro Centro Studi, a cui si è aggiunta anche l'Associazione Pratatapumpa Folk, idea poi fatta propria dal Comune di Apricena che ha messo a disposizione un'area del locale camposanto. Un progetto reso possibile dall'aiuto delle Cantine Le Grotte e dall'imprenditore Franco Dell'Erba. A inaugurare il monumento il sindaco Antonio Potenza e il suo vice Anna Maria Torelli.
Prima dell'inaugurazione la conferenza stampa nella sede delle Cantine Le Grotte. In serata spettacolo alla Cava Tortorelli (per l'occasione inaugurata) con la presenza dei Cantori di Carpino, dell'Orchestra Etnica del Gargano, di Matteo Grifa e dei Pratatapumpa Folk. Nel corso della serata sono stati consegnati riconoscimenti all'artista Roberta Palumbo e alle Associazioni "Elaboratorio Pac" e "Dalla Radice al Fiore". «Una grande emozione - ha commentato a fine serata Enza Salvatore, figlia di Matteo - che ha pervaso tutti noi della famiglia. Siamo felici che l'opera e il lavoro di papà vengano riscoperti e valorizzati dalle nuove generazioni. Un grazie particolare a "Terra di Capitanata" e alle altre realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. In modo particolare alla famiglia Dell'Erba».