carlantini
Sabato, 18 Luglio 2015 22:33

Cagnano rivive l'antico rituale della "pesca a sciabica"

La pesca a sciabica La pesca a sciabica Foto di Gianfranco E. Pazienza
C'è stata anche una rievocazione della pesca a "sciabica" a margine dell'inaugurazione del Museo del territorio e della cultura lagunare di Cagnano Varano, nuovo fiore all'occhiello della tradizione popolare garganica. La "sciabica" è una pratica di pesca conosciuta fin dall’antichità come si evince da alcune pitture tombali egizie, ceramiche fenice, cartaginesi e greche  sui cui ci sono delle rappresentazioni. Durante l’esercizio della sciabica, un capo della rete legato “ai zoche” a corde, veniva mantenuto da alcuni pescatori che rimanevano sulla battigia della spiaggia, mentre gli altri guidati dal capo ciurma, con una barca, mossa in acqua da quattro rematori, portavano la rete  legata al largo, (solitamente a 400–500 metri dalla costa) e al comando del capo ciurmacalavano la rete in mare, formando un ampio semicerchio fino a ritornare a terra con  l’altro capo della corda legata alla rete. Una volta messa ben inequilibrio, la rete veniva  strascicata a mano  a terra (con sei pescatori da una parte e sei dall’altra parte della rete). Era una pesca considerata “povera”, perché non si catturavano molti pesci ed era nel contempo molto faticosa, tenuto presente che le persone che la praticavano erano perlopiù anziani.
 
Il video della "pesca a sciabica".... (clicca qui)
 
Foto e video di Gianfranco Eugenio Pazienza