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Gli appuntamenti
Venerdì, 19 Febbraio 2010 10:17

Festival 2008


Venerdì, 19 Febbraio 2010 08:59

Oscar Mondiale del Folklore 2008 Fotogallery


Giovedì, 18 Febbraio 2010 09:16

Seminario di Danza “La Tarantella Garganica"

Un Seminario di Danza sul tema “La Tarantella Garganica e i suoi riflessi sulla tradizione musicale locale”. E’ stato il primo appuntamento del Centro Studi Tradizioni Popolari “Terra di Capitanata” di San Severo, affiliato alla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), svoltosi domenica 10 maggio 2009, dalle ore 9 alle ore 13, presso l’Auditorium del Teatro Comunale “Verdi” di San Severo. Il Seminario è stato tenuto dal prof. Pino Gala, antropologo della danza. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Pro Loco e il Comune di San Severo.

Il Centro Studi Tradizioni Popolari “Terra di Capitanata”, presieduto da Giuseppe Pistillo, ha avviato le proprie attività nel campo della ricerca, della promozione e della valorizzazione delle risorse folkloriche del territorio con un programma che, partendo dalla cultura contadina, si propone di organizzare convegni, seminari, giornate studio, festival e la pubblicazione di materiale editoriale, video e discografico.

 


Giovedì, 11 Febbraio 2010 10:03

Festival del Folklore e delle Tradizioni Popolari

 

Il 10 e 31 maggio 2009 la seconda edizione della Rassegna, presenti Gruppi di tre regioni

Tutto pronto per la seconda edizione del Festival del Folklore e delle Tradizioni Popolari

“Città di San Severo” in programma il 10 e 31 maggio. L’evento è organizzato dal Centro

Studi Tradizioni Popolari “Terra di Capitanata” in collaborazione con la Pro Loco e la

Federazione Italiana Tradizioni Popolari e il patrocinio del Comune di San Severo.

Location della rassegna, che vedrà la partecipazione di gruppi provenienti da Puglia,

Molise e Campania, sarà Piazza Carmine dove sono previste anche iniziative collaterali di

promozione territoriale. Il Festival rientra tra le manifestazioni della Festa Patronale in

onore della Madonna del Soccorso che, ogni anno, richiama decine di migliaia di persone

da tutta Italia.

Primo appuntamento domenica prossima, alle ore 21, con l’esibizione dei Gruppi etnopopolare

“I Girollér” di Apricena e il Gruppo Folk “Murgantia” di Baselice, in provincia di

Benevento. Un susseguirsi di emozioni, colori e suoni delle tradizioni folkloriche e popolari

che tanta influenza hanno avuto sulla cultura musicale della nostra terra. E’ in sintesi la

proposta che sarà presentata dagli Gruppi ospiti al Festival.

Da prologo alla manifestazione il Seminario di Danza sul tema “La Tarantella Garganica e

i suoi riflessi sulla tradizione musicale locale” che si terrà alle ore 9, sempre di domenica

prossima, nell’Auditorium del Teatro Comunale “Verdi” di San Severo, a cui potranno

partecipare anche amatori della materia. Il Seminario sarà tenuto dal prof. Pino Gala,

antropologo della danza, e vedrà la presenza di Benito Ripoli, presidente nazionale della

Federazione Italiana Tradizioni Popolari. (infoline 0882.375761 o 328.1433103).

«Anche quest’anno – commentano Giuseppe Pistillo, presidente del Centro Studi

Tradizioni Popolari, e Raffaele Florio, presidente della Pro Loco – abbiamo approntato un

programma di buon livello artistico. Un impegno a cui tenevamo in modo particolare per

arricchire la proposta culturale del nostro settore e per colmare un vuoto. La risposta è

arrivata già lo scorso anno, quando alle nostre serate hanno partecipato migliaia di

spettatori, senza dimenticare le tante iniziative che stanno agitando il mondo del folklore in

provincia di Foggia. Su tutte la nascita e il viatico ormai consolidato del Gruppo Folklorico

“I Terrazzani”. Siamo convinti che questo evento diventerà un punto di riferimento in

provincia di Foggia grazie proprio a questo movimento».

 

Giovedì, 11 Febbraio 2010 09:21

Fotogallery - San Severo


Mercoledì, 10 Febbraio 2010 16:40

Fotogallery - I mestieri perduti


Martedì, 09 Febbraio 2010 10:13

Tradizioni religiose a San Severo

 

I riti del Venerdì santo

 

Tra le tante tradizioni conservate a San Severo, meritano particolare menzione i riti, di età tardo-barocca, del Venerdì Santo. Introdotti nel paese in seguito alla dominazione spagnola, così come tutti i riti pugliesi della Settimana Santa, a San Severo si manifestano in seguito alla devastante epidemia colerica che colpì la cittadina nel 1837, diventando struggente immagine della continua necessità di celebrare, e allo stesso tempo esorcizzare, il dolore  e la morte. All’alba del Venerdì Santo, tre processioni prendono inizio dalla Chiesa della Pietà, dopo che i Confratelli sono stati svegliati dal suono della “Taròcela”, un tradizionale strumento in legno, usato anche per la santa messa “In Coena Domini” del Giovedì Santo al posto della “campanella”. L’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte di N.S.G.C. porta il simulacro della Madonna Addolorata, che indossa abito e manto neri, sul capo una corona d’argento e una spada conficcata nel petto. I confratelli indossano un saio nero con cappuccio, ripiegato sulle spalle. L’Arciconfraternita del Rosario conduce invece la statua di Gesù flagellato, indossando un saio bianco con cappuccio posto sul capo, che non lascia intravedere i volti dei confratelli. Infine l’Arciconfraternita del Soccorso conduce a spalla una pesante croce di legno. Il portatore della Croce, un penitente, detto “Cirenèo”, è vestito con un saio bianco, con il volto coperto dal cappuccio, procede scalzo e la sua identità, sconosciuta  a tutti , è nota solo al Rettore del Santuario del Soccorso. Giunti a Piazza Castello, si tiene l’Incontro, il commovente momento in cui i simulacri dell’Addolorata e di Gesù alla colonna corrono l’uno verso l’altra fino ad essere separati dalla pesante croce nera che è issata tra le statue. Viene quindi cantata la tradizionale “Canzoncina dell’Addolorata” da un gruppo di bambini. Al termine della processione la Statua della Madonna, riportata nella Chiesa della Pietà, viene scesa dalla pedana, svestita dell’abito ricco della processione e rivestita con un abito nero, ma più dimesso. Privata della Corona d’Argento e col capo coperto da un velo, viene esposta ai fedeli per la funzione della “Desolata”. Subito dopo il simulacro viene poggiato sul gradino più alto dell’altare maggiore e qui i fedeli, uno alla volta, si inginocchiano dinanzi all’Addolorata per porgerle “le condoglianze”, baciandole la mano. Un rito struggente, questo del Bacio, che si protrae fino a tarda sera.

La sera del Venerdì Santo prende inizio la processione del Cristo Morto, all’interno di un’urna in vetro, e dell’Addolorata della Chiesa di Santa Lucia, dove entrambe rientrano alla fine della processione per la cerimonia della deposizione.

 

 

Festa della Madonna del Soccorso

 

 La terza domenica di maggio e il lunedì successivo si festeggia la festa patronale dedicata alla Madonna del Soccorso. E’ necessario premettere che la particolare espressione della festa, per l’ambiente in cui si è sviluppata e per il periodo dell’anno in cui è stata posta, appare una chiara manifestazione della cultura e civiltà contadina del Sud, con chiari riferimenti a quei riti di primavera di origine primordiale. Si esprime in questo modo il bisogno ancestrale di ogni uomo di sentire la tensione vitale che pervade la natura, attraverso queste cerimonie che sono un connubio di mistico e profano. Il simulacro della Madonna nera, appartenente ai Padri Agostiniani di Palermo, giunse a San Severo quando i frati nel Cinquecento si trasferirono nel paese dauno, diffondendo il culto per la Madonna del Soccorso. Proprio i numerosi interventi della Vergine in aiuto della popolazione locale e dei prodotti da questa coltivati, rinsaldò a tal punto il legame dei sanseveresi con la Madonna, tanto da eliminare le originali rose che la Vergine portava nella mano destra e sostituirle con i frutti della nostra terra: una spiga di grano, un ramoscello d’ulivo e un grappolo d’uva. Da allora il rito della processione della Madonna per le strade è rimasto fisso nella cultura locale, pur arricchito nei secoli da forme, a volte non proprio sacre, di religiosità. La banda, i fuochi pirotecnici, le fastose luminarie, accese anche di giorno, il clero che si alterna per tutto il corso della processione, i ricchissimi abiti che coprono la statua lignea originale, già finemente scolpita, l’affascinante capigliatura a boccoli in fili d’oro che copre il capo della Vergine, le sontuose pedane dorate su cui svettano i simulacri dei Santi, sono alcune delle espressioni, tipicamente baroccheggianti e che anticamente prevedevano anche carrozze al seguito della processione e corse di cavalli, di una religiosità che vuole continuare a vedere nella Madonna del Soccorso l’immagine della floridità economica e dell’abbondanza. Il simulacro della Madonna, assieme a quelli dei compatroni, San Severino Abate e San Severo vescovo, accompagnati, solo la domenica, dalle statue dei quattro Angeli e da altri santi, percorrono una lunga processione che inizia alle 10 del mattino per terminare solo nel pomeriggio. Entrambe le processioni sono scandite dallo scoppio delle tradizionali batterie, che fanno di San Severo “la città dei fuochi”. Lunghissime micce alle quali sono appesi petardi di varie dimensioni, al cui scoppio si scatena l’impressionante corsa dei “fujenti”, ragazzi che corrono a brevissima distanza dalle esplosioni, dall’elevata valenza adrenalinica, sono attestate sin dagli inizi del Settecento, con la funzione di scacciare il diavolo. Una tradizione tanto affascinante quanto pericolosa, che è valsa alla città il gemellaggio con Pamplona e la sua tipica “corrida de toros”.


 

 

Festa di Sant’Antonio Abate

 

 La festività dedicata al protettore degli animali ricorre il 17 gennaio. La tradizione voleva, in passato, che il sacerdote benedisse gli animali, portati davanti al sagrato, ornati per l’occasione con fiori e nastri. Questa tradizione è andata ormai perduta, ma si è soliti ancora oggi, in questo giorno, cucinare un piatto tipico, cicatelli con i broccoli.

 

Festa della Madonna delle Grazie

 

 La festa si tiene, come tradizione, la seconda domenica di Settembre e anima uno dei quartieri più popolosi della città. Il simulacro della Vergine viene accompagnato in una lunga processione che passa anche davanti all’ospedale e alla casa di riposo, per permettere anche ai malati o agli anziani, di salutare la Madonna.

 

Festa della Madonna del Carmine

 

 I festeggiamenti dedicati alla protettrice dei muratori ricadono il 16 Luglio. Nel passato tali lavoratori si riunivano in congregazione e organizzavano una processione, indossando una camice bianco, in vita un cordone celeste con fiocco al termine e una mantellina celeste sulle spalle.

 

Festa della Vergine del Rosario

 

 Per tradizione i festeggiamenti per la Madonna, venerata nella chiesa della Libera, si tengono la seconda domenica di ottobre. Nel passato a caratterizzare questa festa c’era un rito molto particolare, una corsa equestre. Su Palazzo Bucci veniva posto un “pallio di seta”, l’ambito premio consegnato al vincitore della gara.

 

 

La Festa di San Rocco

 

Compatrono della città di San Severo, la festa si svolge nella Parrocchia di Croce Santa il 16 agosto. Il culto del santo, originario della Francia, è da spiegarsi con le pestilenze che avevano colpito San Severo attorno al XVI secolo. Ammalatosi anche il santo dello stesso morbo, le credenze popolari lo vollero protettore di quanti fossero colpiti dalla malattia. 

Martedì, 09 Febbraio 2010 10:01

Collegio dei Probiviri

Il collegio dei probiviri si compone dei seguenti membri:

Conenno Leonardo   PRESIDENTE

Crema Maddalena   COMPONENTE

Florio Raffaele         COMPONENTE

Martedì, 09 Febbraio 2010 09:51

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si compone dei seguenti membri:

Pistillo Giuseppe                       PRESIDENTE

Vincitorio Ottavio Pompeo    VICEPRESIDENTE

Casciato Antonella Anna       CONSIGLIERE

Laguercia Rita                      CONSIGLIERE

Alfieri Luciano Francesco      CONSIGLIERE

d’Amico Antonio Gianfilippo   DIRETTORE

Martedì, 09 Febbraio 2010 09:47

Statuto

Per visualizzare lo Statuto del Centro Studi Tradizioni Popolari "Terra di Capitanata", clicca sul link sottostante:

www.terradicapitanata.it/files/statutoTerra(1).pdf

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