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Gli appuntamenti
Giovedì, 30 Luglio 2015 22:11

Monte S.Angelo, la tarantella ripropone la sua Woodstock

Si svolgerà domenica 2 agosto la quinta edizione de “Il Raduno dei Suonatori di Tarantella”. Per le vie del centro storico di Monte Sant’Angelo, suonatori, danzatori, musicisti e appassionati si ritroveranno per rivivere le emozioni e i suoni delle tradizioni del Gargano. Un vero e proprio tributo alla Tarantella del Gargano, dove i partecipanti formano una grande orchestra popolare che accompagna e supporta, con gli strumenti classici della tradizione, i veterani, maestri cantori della Tarantella. Ricco il programma della giornata: 16 i gruppi partecipanti che rappresentano la maggior parte dei comuni del Gargano; l’ospite speciale sarà Mimmo Epifani & Epifani Barbers, uno stage di musica e danza tradizionale, un convegno sui canti all’altalena di San Nicandro Garganico, una mostra dell’artigianato musicale garganico e un percorso degustativo a base di pane di Monte Sant’Angelo. Alle ore 21:30 il concertone finale in largo Dauno. La manifestazione, ideata e coordinata da Peppe Totaro, leader dei Tarantula Garganicaè finanziata dal Gal Gargano in collaborazione con il Comune di Monte Sant’Angelo, l’Associazione culturale Museca, Studio Uno, Ferrovie del Gargano e l’Associazione cuochi Gargano e Capitanata.

«Un impegno, quello della riscoperta e della valorizzazione della musica popolare del Gargano come elemento condiviso della cultura del territorio - ha dichiarato il presidente del Gal Gargano, Francesco Schiavone - che sta caratterizzando in modo significativo la nostra azione in questa fase della programmazione». «Il Raduno nasce con l'obiettivo di creare nuove sinergie tra gli appassionati di musica popolare garganica, attraverso l'esperienza diretta con i grandi maestri della Tarantella del Gargano, al fine di salvaguardare tale tradizione, diffonderla alle nuove e future generazioni” – dichiara Peppe Totaro, ideatore e coordinatore  della manifestazione, che aggiunge – “dopo 5 anni l’evento continua a crescere e si radica sempre più sul territorio ed è ormai un punto di riferimento per i suonatori di Tarantelle del Gargano. Inoltre, la  manifestazione è arricchita da diverse attività di approfondimento: dagli stage, alle mostre, ai convegni, ai percorsi degustativi . Un momento quindi di dialogo e confronto tra il passato e il presente, ma anche un grande momento di valorizzazione e promozione»

Il programma:

MATTINA

ORE 10:00  CHIOSTRO DELLE CLARISSE

STAGE DI DANZA “LE TARANTELLE DEL GARGANO”

A CURA DEL PROF. PINO GALA E TIZIANA MINIATI

ACCOMPAGNATI DA MICHELE RINALDI E ANTONIO STEDUTO

(CANTORI DI SAN GIOVANNI ROTONDO)

 

POMERIGGIO

ORE 15:30  CHIOSTRO DELLE CLARISSE

STAGE DI CHITARRA BATTENTE 

“LE TARANTELLE DEL GARGANO”

A CURA DI NICOLA SCAGLIOZZI

 

ORE 16:30  SALA BIBLIOTECA COMUNALE

PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO ANNI ’80

SUI DANZATORI ANZIANI DEL GARGANO

A CURA DEL PROF. PINO GALA

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

“ESSERE STATI QUAGGIÙ”

IL CANTO ALL’ALTALENA DI SANNICANDRO GARGANICO

A CURA DELL’ASSOCIAZIONE LE INDIE DI QUAGGIÙ

 

ORE 18:30 PIAZZA DE GALGANIS

MOSTRA DELL’ARTIGIANATO MUSICALE GARGANICO

 

ORE 19:00 PIAZZA DE GALGANIS

INCONTRO SUONATORI E DANZATORI

“SUONATA DI SALUTO”

 

DALLE ORE 19:00

#EXPOGARGANO

“ITINERARI DEL GUSTO: IL PANE”

PERCORSO DEGUSTATIVO CON SHOW COOKING

CON L’ASSOCIAZIONE CUOCHI GARGANO E CAPITANATA

 

SERA

ORE 20:00 CENTRO STORICO

WORKSHOP “LE TARANTELLE DEL GARGANO”

A CURA DEI GRUPPI PARTECIPANTI

 

ORE 21:30 LARGO DAUNO

“CONCERTONE FINALE”

 

LE INDIE DI QUAGGIU’

CANTORI DI CARPINO

CANTORI DI SAN GIOVANNI ROTONDO

CANTORI DI MONTE SANT’ANGELO

 

SPECIAL GUEST 

MIMMO EPIFANI & EPIFANI BARBERS

 

PARTECIPERANNO:

CANTORI DI MONTE SANT’ANGELO, CANTORI DI SAN GIOVANNI ROTONDO, CANTORI DI CARPINO, , TARANTULA GARGANICA, LA MATRACATROPPA, RIONE JUNNO, LE INDIE DI QUAGGIÙ, PIO GRAVINA E MIKE MACCARONE, FESTA FARINA E FOLK, NICOLA SCAGLIOZZI, PROGETTO ARIA SONORA, LE MULIERES GARGANICHE, AGORART, FOLKANIMA, I COMPARI SPAMPANATI, GIROLLÈ  E ETHNOS.

 
 

 

 

 

Sabato, 25 Luglio 2015 22:43

Torna il Carpino Folk Festival, ben 19 appuntamenti

Tutto pronto per il Carpino folk festival, giunto alla 20.ma edizione. «Una programmazione culturale composta da 19 performance di cui 15 nel centro storico di Carpino tutte incentrate su Damatira, la "Madre Terra", simbolo della natura che, nella sua qualità eterna, ha dato vita all'umanità e che è capace di rigenerarsi sempre, in ogni avversità», spiega Pasquake Di Viestipresidente dell'Associazione culturale Carpino folk festival. L'edizione di quest'anno è segnata dal ricordo di un organizzatore, AntonioFacennadeceduto in seguito all’alluvione che piegò il Gargano lo scorso settembre: «Carpino Folk Festival – Damatira è il nostro modo per ricordare un amico che l'anno scorso era con noi ad organizzare il festival e a preparare l'accoglienza di quanti poi ci seguirono nella serata organizzata presso la sua masseria». Per consultare il programma completo della manifestazione, che si terrà dal 3 al 9 agosto,  visita il sito www.carpinofolkfestival.com .

Foto di Domenico Antonacci

Mercoledì, 22 Luglio 2015 13:41

Diritti linguistici, se ne parla nella francoprovenzale Faeto

"Diversità culturale e ai diritti linguistici è il tema del convegno in progamma il 24 luglio a Faeto ore 18, sala polifunzionale dell'Istituto scolatico). La prolusione sarà svolta da Pierfranco Bruni, studioso ed esperto di problematiche culturali del Mediterraneo  e autore di numerosi saggi sulla questione delle Etnie e Letterature che parlerà sul tema: “La favola delle tredici lune. Etnia armena: un linguaggio nell’Oriente”.

A seguire, Maurizio Gnerre, Università di Napoli "L'Orientale", presenterà l'opera 99 domande su Diversità linguistica e diritti linguistici (Futura cooperativa sociale onlus, S. Vito al Tagliamento e Associazione LEM-Italia), a cura di Giovanni Agresti con i contributi di Ahmed Boukous, Pierfranco Bruni, Maria Catricalà, Paola Desideri, Fernand de Varennes, Ksenija Djordjević, Michele Gazzola, Henri Giordan, Gabriele Iannàccaro, Jean Léo Léonard. Sarà presente il curatore, Giovanni Agresti, Università di Teramo e Associazione LEM-Italia che modererà anche i lavori.

Sabato, 18 Luglio 2015 22:33

Cagnano rivive l'antico rituale della "pesca a sciabica"

C'è stata anche una rievocazione della pesca a "sciabica" a margine dell'inaugurazione del Museo del territorio e della cultura lagunare di Cagnano Varano, nuovo fiore all'occhiello della tradizione popolare garganica. La "sciabica" è una pratica di pesca conosciuta fin dall’antichità come si evince da alcune pitture tombali egizie, ceramiche fenice, cartaginesi e greche  sui cui ci sono delle rappresentazioni. Durante l’esercizio della sciabica, un capo della rete legato “ai zoche” a corde, veniva mantenuto da alcuni pescatori che rimanevano sulla battigia della spiaggia, mentre gli altri guidati dal capo ciurma, con una barca, mossa in acqua da quattro rematori, portavano la rete  legata al largo, (solitamente a 400–500 metri dalla costa) e al comando del capo ciurmacalavano la rete in mare, formando un ampio semicerchio fino a ritornare a terra con  l’altro capo della corda legata alla rete. Una volta messa ben inequilibrio, la rete veniva  strascicata a mano  a terra (con sei pescatori da una parte e sei dall’altra parte della rete). Era una pesca considerata “povera”, perché non si catturavano molti pesci ed era nel contempo molto faticosa, tenuto presente che le persone che la praticavano erano perlopiù anziani.
 
Il video della "pesca a sciabica".... (clicca qui)
 
Foto e video di Gianfranco Eugenio Pazienza
Venerdì, 17 Luglio 2015 21:22

Foggia riporta a tavola i sapori tradizionali con il "paccanello"

Cucina tradizionale ancora in vetrina a Foggia con il "paccanello". Palati pronti a degustarlo il 23 luglio, alle ore 20, alla “Pizzeria Trattoria Mò”, in corso del Mezzogiorno 8 a Foggia. Il “paccanello”, sfizioso involtino di pancetta è ormai diventato un elemento caratterizzante la cucina foggiana. «Custodiamo con entusiasmodichiara Valentina Recchia, titolare della “Pizzeria Trattoria Mò” - la ricetta originale, nata nel 1994, ad opera di “Zio Lello”, fondatore del nostro locale. La storia che cela il paccanello è ricca di umiltà, tenerezza, onestà. Questo vogliamo esprimere con l’evento che stiamo organizzando, affermando il primato della trattoria in questo specifico ambito, poiché prepariamo e serviamo circa 30mila paccanelli l’anno».
Mercoledì, 15 Luglio 2015 22:40

Il franco-provenzale e l'arbëreshë in mostra a Roma

Ci sono anche momenti di cultura franco-provenzale e "arbëreshë" (le minoranze linguistiche della Capitanata) nella mostra “L’Italia dalle molte voci” che si sta svolgendo presso il Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma. Un percorso per oggetti, immagini e costumi tra le minoranze linguistiche, autoctone o insediate da secoli sul territorio nazionale come quelle dei Monti Dauni e dell'Alto Tavoliere. L’obiettivo è quello di rappresentare il tema delle migrazioni, sempre più attuale. Sono ben dodici le comunità alloglotte del Paese, giunte per ragioni storico-politiche o di antico insediamento: tutto il territorio, isole comprese, ne ospita, soprattutto al Sud. Sulle Alpi sono presenti comunità di lingua occitana, franco-provenzale come in Puglia, germanica; il Molise parla echi di slavo e albanese; la Puglia e la Calabria cantano in greco e in arbëreshe.

Il patrimonio del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari sul tema è ampio e multiforme e spazia dalle fogge del vestire agli strumenti di lavoro e di vita quotidiana. L’archivio fotografico del Museo ha restituito inoltre una documentazione storica di grande suggestione che, nell’ambito della mostra, è proposta in un itinerario visivo“L’Italia dalle molte voci” rappresenta un’occasione unica in cui sarà possibile ritrovare testimonianze provenienti da località di lingua albanese, croata, francoprovenzale, friulana, galloitalica, greca, ladina, occitana e walserLa mostra è visitabile presso la sala “Lamberto Loria” del Museo della Capitale fino al 9 settembre.

Info e contattiwww.idea.mat.beniculturali.it/
Tel: (39) 06 5926148 - (39) 06 5910709 Fax: (39) 06 5911848 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Trasporti: Metro Linea B (EUR Fermi) - Autobus 30 Express, 170, 671, 703, 707, 714, 762, 765, 791

Domenica, 12 Luglio 2015 19:09

Cagnano "pesca" le sue tradizioni nel Museo del lago

Sarà inaugurato il 15 luglio (ore 18, ex Pesa di Bagno), il Museo del territorio, della cultura lagunare e della pesca di Cagnano Varano. A un mese dalla prima cerimonia di inauguraizone (18 maggio) annunciata e non più svoltasi, l'evento viene riproposto. Pevista la presenza del Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla sua prima uscita ufficiale in provincia di Foggia, accanto al sindaco Claudio Costanzucci che farà gli onori di casa.

Il Museo mira a difendere uno degli aspetti più antichi dell'economia territoriale che, per secoli, ha trovato nel lago una fonte di inesauribile ricchezza. Cultura, tradizioni e storia: un'opportunità per valorizzare il territorio e l'ambiente lagunare e che ha trovato nei cagnanesi degli ottimi partner. Sono stati loro a donare foto, utensili e attrezzi finora conservati nelle case del psoto. Grazie a loro il Museo è realtà.

Domenica, 12 Luglio 2015 09:30

Culto della Madonna del Carmine, antichi rituali mai persi

Un culto antico, praticato e osservato in quasi tutti i Comuni della Capitanata. E' quello della Madonna del Carmine che affonda le sue origini nel '600, quando, in più Comuni della provincia, iniziano a nascere Ariconfraternite o Congregazioni volute da Mastri Fabbricatori, oggi chiamati muratoriche celebrano la ricorrenza il 16 luglio. Tanto che a Foggia e anche nelle altre comunità la Madonna del Carmine viene ritenuta la Patrona dei muratori. Al punto che in ogni famiglia di questa categoria di artigiani una figlia doveva chiamarsi Carmela.
La Madonna del Carmine è venerata anche con il titolo di Santa Maria del Carmelo: riferimento che trae origine dal Monte Carmelo, in Galilea. Qui nacque un ordine monastico dedito alla meditazione e alla preghiera, il quale, in seguito alle persecuzioni, migrò sulle sponde del Mediterraneo. Una ulteriore diffusione si ebbe sotto il priorato di San Simone Stock il quale riformò la regola facendo diventare l’ordine mendicante. Il 16 luglio 1251, il religioso ebbe in visione la Vergine che gli affidò lo scapolare carmelitano: chiunque l’avesse indossato sarebbe stato libero dalle tribolazioni del Purgatorio il sabato successivo alla sua morte. Scapolare (una sacca che contenente santini o "abitini") che continua a essere utilizzato dai Confratelli e Consorelle delle varie Congregazioni durante le processioni e i riti ufficiali
Venerdì, 10 Luglio 2015 19:27

Il pancotto di William Tespi conquista i big dello spettacolo

Pancottò alla foggiana secondo la migliore tradizione dei "terrazzani". Ora lo sanno anche l’attrice Emma Thompson e la cantante Leona Lewis: si sono intrufolate nella cucina di un ristorante londinese dove era all’opera il manfredoniano William Trespi, uno dei più bravi chef italiani portabandiera dei sapori, dei colori e dei profumi della terra garganica. Con lui hanno preparato il piatto realizzato in più varianti in terra di Capitanata. Per poi degustarlo...
Tespi è nel collettivo aperto di esperti enogastronomici, chef, food operator, food promoter, brand manager, social&web communicator, designer chiamato “food sud system”: tante parole e titoli in inglese, la lingua universale, che la squadra utilizza per promuovere l’italianità a tavola, inimitabile e impareggiabile, fatta di spezie, farine, pasta, ortaggi, frutta, pesce, carne, verdure... rigorosamente a km zero. Insomma un pancoto sempre più internazionale e che ora supera i confini nazionali per conquistare la gola dei big.
Giovedì, 09 Luglio 2015 05:13

A Faeto e Celle S.Vito s'insegna il franco-provenzale

Concedono il bis i corsi immersivi di lingua francese e francoprovenzale per principianti e avanzati presso l’Università francofona dell’Italia del Sud. I corsi sono organizzati “La Renaissance Française”, storica associazione culturale francese, in collaborazione con il Comune di Faeto, l’Associazione Lem Italia e il Comune di Celle San Vito e si svolgeranno dal 13 al 26 luglio.  Ricco e variegato il programma delle attività, che non si limitano prettamente alla didattica della lingua, ma offrono ai partecipanti anche l’occasione di conoscere tutto il territorio e le sue ricchezze ambientali, naturalistiche ed enogastronomiche. Spazio quindi, anche alle escursioni lungo i sentieri montani del bosco di Faeto, ai laboratori di lingua, alle degustazioni dei prodotti tipici. Un tuffo nelle consuetudini e nella cultura popolare legata alle tradizioni della comunità franco-provenzale.
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