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Lunedì, 15 Maggio 2017 22:57

Le erbe spontanee di Capitanata, ora c'è un manuale

Anziani terrazzani Anziani terrazzani Foto CDP Service

"Erbe spontanee della Capitanata" è il manuale redatto da esperti del settore della Botanica applicata ed Etnobotanica che "La Gazzetta del Mezzogiorno" ha voluto regalare ai suoi lettori. Scritto da Rita Accogli, Maurizio Marrese, Piero Medagli (Edizioni Grifo).
Forse pochi conoscono le preziose proprietà di alcune piante spontanee che crescono nel territorio della provincia di Foggia. Fino alla metà del 1800, le erbe spontanee erano una risorsa alimentare importante per le popolazioni rurali. Le famiglie contadine, conoscevano bene questa risorsa, e nella stagione propizia, soprattutto nei periodi piovosi, andavano alla ricerca del pranzo quotidiano. Figura fondamentale era il cosiddetto "terrazzano", colui che si dedicava alla ricerca di tutto ciò che offriva il territorio. Cicorie e papaveri, ortiche e malva, crescioni e tarassaco, si rivelano, oggi come allora, ottimi ingredienti per minestre, frittate, risotti utili per una sana e gustosa alimentazione. Ancora oggi, in molti paesi della Capitanata, le erbe selvatiche, vengono preparate come misto denominato, a seconda dei distretti, "fòje ammísche", "fógghie mist". Così come è ancora possibuile trovare nei mercati rionali anziani (perlopiù donne) intente alla vendita delle erbe spontanee.
Leggere questo manuale, è inoltre un'occasione per dedicarsi alla ricerca e alla raccolta di erbe, osservarne le varietà e la bellezza e rispettarne la biodiversità. È questo un modo per consentirle di esistere, è un regalo che facciamo a noi stessi ma soprattutto a chi verrà dopo di noi.